Nell’ambito dilettantistico, soprattutto nelle Categorie più basse (Seconda e Terza), è spesso l’allenatore stesso a svolgere anche il compito di Preparatore Atletico e quindi a dover organizzare la Preparazione Precampionato. Questo piccolo contributo è frutto della mia esperienza dove anno dopo anno ho sempre dovuto, vista la mancanza di un preparatore atletico abilitato, dovermi “destreggiare” cercando di migliorare i lavori proposti alle mie squadre leggendo libri, articoli sul web e scambiando opinioni con colleghi allenatori.

Chi lavora in queste categorie solitamente ha a disposizione:

  • un solo campo di allenamento (non sempre di dimensioni regolamentari) a volte da dividere con altre squadre
  • una sola seduta giornaliera a disposizione, di solito la sera quando i ragazzi terminano la propria giornata lavorativa
  • materiale per allenamento limitato (cinesini, birilli, paletti, ostacoli)

Nonostante gli spazi, i tempi e i materiali limitati l’allenatore deve sempre cercare di fare tutte le cose con la massima professionalità possibile tenendo conto che non può pretendere che giocatori di Seconda e Terza Categoria diventino dei mega atleti! Questo non significa trascurare l’aspetto fisico ma, essendo per loro più un momento di svago e divertimento, utilizzare il più possibile la palla cercando di raggiungere gli obiettivi specifici della seduta.

Un altro fattore importante da tenere in considerazione è se l’allenatore ha fornito un programma di pre-preparazione da eseguire nelle settimane precedenti al raduno e se, nel caso lo avesse fornito agli atleti, questo venga effettivamente svolto. Spesso l’inizio della preparazione coincide con il rientro dalle ferie e non tutti sono disposti a “faticare” in vacanza!

L’obiettivo principale, per quanto mi riguarda, è quello di portare tutti gli atleti a disposizione in buone condizioni all’avvio della Stagione agonistica, evitando infortuni o inconvenienti che non permettano di iniziare con tutto il gruppo al completo!

Per centrare questo obiettivo è quindi necessario individualizzare il lavoro (a gruppi in modo da cercare di scongiurare infortuni o infiammazioni dovuti a carichi inadeguati!)  già dopo le prime sedute che saranno caratterizzate da esercitazioni a carattere generale svolte a ritmi ridotti in modo da favorire la ripresa dell’attività agonistica dopo il lungo periodo di transizione e dai test fisici di entrata.

E voi di cosa tenete conto quando vi apprestate a redigere le vostre proposte di preparazione Precampionato?

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